giovedì 23 gennaio 2014

Anteprime Bollati Boringhieri: in libreria dal 13 febbraio 2014

In libreria dal 13 febbraio 2014

Titolo: La moglie dell'albergatore
Autrice: Allison Moore
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Varianti
Pagine: 144
Prezzo: 12 euro

Finalista al Man Booker Prize 2012

Descrizione:
Fresco di divorzio, Futh decide di intraprendere lo stesso viaggio in Germania compiuto da bambino insieme al padre, subito dopo l’abbandono della madre. Prima tappa, l’albergo di Bernard ed Ester, una coppia dal rapporto ambiguo, pieno di tensione. Bernard sospetta ripetuti tradimenti da parte dell’irrequieta moglie e la tiene continuamente d’occhio. L’incontro tra solitudini e una scelta improvvisa quanto banale da parte di Futh precipiteranno in un finale del tutto imprevisto. Con una scrittura avvincente che procede per piccole sorprese e continui spiazzamenti, Alison Moore ci accompagna tra le pieghe di un incontro fatale.

L'autrice:
Alison Moore è nata a Manchester nel 1971. i suoi racconti sono stati pubblicati in numerose riviste e antologie, tra cui Best British Short Stories 2011. La sua ultima raccolta, The pre-war House and Other Stories (2013) è stata nominata per il Frank O’Connor International Short Story Award 2013. Vive vicino a Notthingam con il marito e il figlio.


Titolo: La psicoanalisi
Il libro dimenticato del precursore di Freud
Autore: Pierre Janet
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Incipit
Pagine: 144
Prezzo: 12 euro

«[Quella di Janet è] una grande città sepolta sotto le ceneri, come Pompei. La sua opera fu una delle fonti principali per Freud, Jung e Adler».
Henri Ellenberger, La scoperta dell’inconscio


Descrizione:
Nel 1913, al Congresso mondiale di medicina di Londra, Janet fa un intervento, pubblicato l’anno seguente nel «Journal de Psychologie Normale et Pathologique», che costituisce il testo di questo libro, mai prima d’ora tradotto in italiano. Qui rivendica la priorità delle proprie idee, che Freud aveva ascritto esclusivamente a se stesso, ma lancia anche un monito contro un certo modo di gestire la «nuova scienza della psico-analisi», come fosse un dogma intoccabile, tanto da sferrare anatemi contro gli «eretici». Ben poco scientifico nel metodo, dunque. Janet diventerà così anch’egli «eretico» nel giro di poche ore. Nella discussione che segue il suo intervento al Congresso di Londra, Ernest Jones, fedele allievo di Freud, lo criticherà rudemente, ricevendo il plauso del maestro: «Non so dirle quanto io sia soddisfatto della sconfitta che avete inflitto a Janet davanti ai suoi compatrioti».
«Più tardi, saranno dimenticate le spavalde esagerazioni e i simbolismi rocamboleschi che oggi caratterizzano questo filone e lo distinguono dal resto delle scuole scientifiche e soltanto una cosa verrà ricordata: la psico-analisi ha reso enormi servizi all’analisi psicologica».

L'autore: 

Pierre Janet (Parigi, 1859-1947), uno dei maggiori psicologi francesi della sua epoca, è stato autore di lavori fondamentali sulla dissociazione e sul trauma psicologico, ed è considerato uno dei padri fondatori della psicologia dinamica. Pierre Janet è stato contemporaneo di Freud, come lui medico neurologo, come lui allievo di J.-M. Charcot all’ospedale della Salpêtrière a Parigi. Fin dai suoi primi studi, Janet riscontra nei lavori di Freud risultati simili ai propri e si interessa all’autore viennese.



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